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Cronaca

Omicidio di Oliena, le indagini sull’agguato e la lista nera della faida

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Le indagini sull’omicidio a Oliena.

Da tempo, probabilmente, il sicario di Tonino Corrias, l’allevatore 59enne fucilato a Oliena, seguiva i suoi movimenti. E, non appena ha trovato il momento giusto, ha aperto il fuoco. Per due volte la vittima era scampata agli agguati, ma ieri, con una raffica di fucilate ha posto la parola fine ad un uomo considerato evidentemente scomodo.

Avvistata una persona.

Gli interrogativi sono molteplici. Se al momento nulla trapela dalle indagini dei carabinieri, che proseguono serrate, è probabile che la moglie e i due figli abbiano visto qualcuno. Una persona incappucciata, sulla quale i militari sperano di chiudere in cerchio in breve tempo.

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Inutili i soccorsi.

L’uomo, intorno alle 6:40, era appena salito a bordo della vettura quando, poco dopo aver acceso il motore, è stato raggiunto da almeno 7 colpi di di fucile. Il tutto a pochi passi dalla sede del Comune, in via Massaua. Non c’è stato scampo: i proiettili lo hanno fulminato e non è servito nemmeno il soccorso prestato da un carabiniere, che abitava poco distante dal luogo dell’omicidio.

La vittima ha visto l’assassino.

La posizione del cadavere, tuttavia, potrebbe fornire qualche elemento. Non si esclude che Corrias abbia visto in faccia il killer e che, per questo motivo, abbia tentato di spostarsi sul sedile laterale per sfuggire alla morte, che lo ha raggiunto pochi istanti dopo.

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Il nome in una lista nera.

Parlare di morte annunciata non è azzardato. Il nome della vittima era circolato in una lista nera, scritta su una croce sulla strada tra Oliena e Orgosolo nel 2003. Ben 8 di quei nomi, che ieri sono diventati 9 con l’omicidio di Corrias, hanno il comune denominatore della professione pastorale. Inoltre pare che, alcuni di questi, fossero coinvolti in azioni criminali nonostante non vi sia alcuna certezza giudiziaria.

Gli inquirenti indagano a 360 gradi per comprendere se l’agguato, commesso ai piedi del monte Corrasi, possa essere collegabile a quella black list, oppure se vi siano altri motivi.

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