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Cronaca

Arzu stava progettando un sequestro di un anziano, le indagini

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Sandro Arzu, originario di Arzana, secondo quanto emerso dalle indagini, progettava un sequestro ai danni di un anziano imprenditore di 83 anni. L’intento era quello di entrare nella sua abitazione, portarlo via con la forza, condurlo prima a Elmas e poi a Olbia, per estorcergli il codice del conto bancario e prelevare il denaro.

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Dalle intercettazioni è emerso che Arzu parlava di questo piano in auto, durante normali spostamenti quotidiani. Aveva pianificato ogni dettaglio: conosceva l’abitazione dell’anziano, sapeva che viveva da solo. Si era trattenuto dall’agire solo perché l’uomo era finito in ospedale, ma aveva dichiarato a un suo complice che nei giorni successivi sarebbe entrato nella casa e lo avrebbe sequestrato.

Gli inquirenti sostengono che Arzu stesse preparando tutto per agire in pochi giorni. Parallelamente, continuava a coltivare relazioni e contatti sia a Olbia, dove si era trasferito, sia a Cagliari, dove aveva amici. Nessuno, apparentemente, sospettava di nulla.

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In questo contesto si inserisce anche il delitto di Beniamino Marongiu, che secondo la Direzione Distrettuale Antimafia sarebbe stato ucciso su ordine dello stesso Arzu per evitare che potesse parlare e rivelare i dettagli del piano di sequestro. L’arma del delitto, la moto e altri oggetti utili alle indagini non sono ancora stati trovati, ma il movente è considerato chiaro.

Quando Arzu fu fermato a marzo dell’anno precedente, su ordine del Gip su richiesta della DDA e con l’intervento dei carabinieri del Ros, il sequestro era ormai imminente. Gli investigatori sospettano che potesse contare su una rete di fiancheggiatori diffusa in Barbagia, nel Nuorese e nel sud Sardegna. Nella sua abitazione furono trovati denaro contante, documenti e carte d’identità intestate ad altre persone, tutto il necessario per una fuga. Ora si trova sotto custodia, ma restano forti le preoccupazioni sulla rete di appoggi di cui avrebbe potuto beneficiare.

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